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Calcolare il rimborso chilometrico con le tabelle ACI 2019

Le tabelle ACI 2019 contengono le tariffe per i rimborsi chilometrici rivolti ai lavoratori che utilizzano un’auto (o una moto) a uso promiscuo.

Per calcolare i valori di riferimento, l’ACI si basa sui prezzi dei carburanti (continuamente aggiornati) indicati dal Ministero dello Sviluppo Economico e da Metanoauto.

Ogni anno, le nuove tariffe ACI vengono pubblicate in Gazzetta Ufficiale entro il 31 dicembre: per il 2019, le “Tabelle nazionali dei costi chilometrici di esercizio di autovetture e motocicli elaborate dall’ACI” sono uscite nel supplemento ordinario n. 57 della Gazzetta Ufficiale n. 295 del 20 dicembre 2018.

Vediamo maggiori dettagli in questo articolo.

Rimborso chilometrico: chi può richiederlo

I veicoli utilizzati sia per lavoro che per esigenze private sono uno dei fringe benefit più comuni, e le tabelle ACI sono il riferimento per determinare i rimborsi chilometrici in caso di vettura a uso promiscuo.

Possono richiedere l’indennità chilometrica:

  • lavoratori dipendenti;
  • soci;
  • amministratori professionisti o non professionisti;
  • lavoratori autonomi occasionali.

In ogni caso, affinché i lavoratori possano ricevere il rimborso dei km è fondamentale che siano in possesso di specifica autorizzazione in forma scritta (conferimento dell’incarico) rilasciata dal datore di lavoro, in modo da poter effettivamente utilizzare il proprio veicolo sia ad uso personale che per lavoro.

Calcolare il rimborso chilometrico con le tabelle ACI

Le tabelle ACI contengono le tariffe di:

  • autoveicoli in produzione (a benzina, a gasolio, a benzina-GPL, a benzina-metano, a metano esclusivo, elettrici e ibridi);
  • autoveicoli fuori produzione (a benzina, a gasolio, a benzina-GPL, a benzina-metano, a metano esclusivo, elettrici e ibridi);
  • motoveicoli.

È possibile cercare ogni singola vettura grazie alle voci presenti nelle tabelle, quindi per marca, modello o serie. Nel caso in cui il veicolo utilizzato a uso promiscuo non sia presente tra quelli riportati nelle tabelle, andrà preso come riferimento il modello più simile (in base a quanto stabilito dalla circolare ministeriale 326/1997).

Il calcolo del fringe benefit per veicoli a uso promiscuo si basa su un criterio forfetario: vengono presi come riferimento 15.000 km percorsi all’anno e non l’effettiva percorrenza.

Quindi, nelle tabelle ACI, andrà considerato il dato relativo al “Fringe benefit annuale“, in base al proprio modello di veicolo.

Tale valore rappresenta il 30% del numero che si ottiene moltiplicando il costo chilometrico per 15.000. Questo perché, sul totale, viene convenzionalmente divisa la percorrenza tra 70% ad uso personale e 30% a utilizzo lavorativo.

Il fringe benefit annuale, sul quale verranno calcolate tasse e contributi, va poi diviso per le mensilità di assegnazione dell’incarico, in modo da avere l’importo da inserire in busta paga.

Qui puoi consultare le tabelle ACI 2019 pubblicate in Gazzetta Ufficiale e trovare il tuo modello di vettura.

Rimborso km e spese di viaggio: compilare la nota spese in modo efficace

Le spese di viaggio possono includere diverse voci di costo: non solo i km percorsi ma anche vitto, alloggio e tutti quei costi specifici che l’azienda può includere tra quelli rimborsabili.

Ecco perché, in mancanza di strumenti adeguati, la nota spese è un documento che può essere facilmente soggetto a errori e a difficoltà nel tracciare le spese. La conservazione cartacea di tutti gli scontrini, ad esempio, può essere difficoltosa sia per il lavoratore che per l’ufficio contabile.

Al contrario, utilizzare un valido software per la gestione delle trasferte permette di digitalizzare i processi, anche per spese di natura diversa. Ad esempio:

  • rimborso km: registrazione delle spese per il carburante su smartphone, tablet o tramite Google Maps
  • scontrini: fotografandoli da dispositivo mobile, è possibile estrarre i dati e inviarli subito all’azienda;
  • carte di credito: vengono importati in automatico i pagamenti effettuati.

In questo modo l’impresa riduce al minimo gli errori di compilazione (che spesso possono costare cari) e semplifica anche ai dipendenti la compilazione e l’invio della nota spese.

Captio è un software che può soddisfare tutti questi bisogni, con la possibilità di integrarlo nei gestionali aziendali in modo facile e veloce.

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